{"id":52659,"date":"2025-01-09T11:17:19","date_gmt":"2025-01-09T10:17:19","guid":{"rendered":"https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/?p=52659"},"modified":"2025-01-10T12:28:49","modified_gmt":"2025-01-10T11:28:49","slug":"cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2025-su-politiche-sociali-e-terzo-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2025-su-politiche-sociali-e-terzo-settore\/","title":{"rendered":"Cosa prevede la Legge di bilancio 2025 su politiche sociali e Terzo settore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ROMA &#8211; Il 30 dicembre 2024 \u00e8 stata pubblicata in GU la&nbsp;<strong>legge di bilancio 2025<\/strong>&nbsp;(<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2024\/12\/31\/24G00229\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">legge 30 dicembre 2024, n.207<\/a>) che prevede importanti interventi in materia, tra l&#8217;altro, di Irpef, taglio alle detrazioni, lavoro, pensioni, famiglia, scuola, sanit\u00e0 e trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legge&nbsp;<strong>non prevede l\u2019incremento dei fondi al 5 per mille<\/strong>&nbsp;(il cui tetto \u00e8 stato sforato negli ultimi due anni comportando una decurtazione degli importi riconosciuti agli enti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Non prevede poi il rifinanziamento del Fondo di contrasto alla povert\u00e0 educativa<\/strong>, un provvedimento che nel corso degli ultimi anni ha consentito la operativit\u00e0 di &#8220;<a href=\"https:\/\/www.conibambini.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Con i Bambini impresa sociale<\/a>&#8221;&nbsp;portando all&#8217;attivazione di oltre 800 progetti e il coinvolgimento di oltre 500.000 bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine&nbsp;<strong>non \u00e8 stata trovata una soluzione adeguata alla decisione di procedere all&#8217;applicazione anche agli enti privati, compresi gli enti del Terzo settore (Ets), dei controlli e della spending review gi\u00e0 previsti per gli enti pubblici<\/strong>&nbsp;(il riferimento \u00e8 al famigerato art. 112 del disegno di legge governativo presentato per l&#8217;esame parlamentare alle Camere, poi divenuto art. 1, commi 857-858 della legge in esame).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un quadro generale che ha visto una generalizzata contrazione dei diversi fondi (si pensi, ad esempio, alla riduzione delle risorse destinate ai Comuni, diminuite di oltre 4 miliardi di euro, riduzione che non potr\u00e0 che avere ricadute negative sull&#8217;offerta di servizi ai cittadini), compresi quelli dedicati al sociale (leggi anche&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cantiereterzosettore.it\/unanalisi-della-spesa-sociale-nella-legge-di-bilancio-2025-27\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cUn&#8217;analisi della spesa sociale nella legge di bilancio 2025-27\u201d<\/a>), nell&#8217;<strong>assenza di previsioni specifiche rivolte al Terzo settore e al sostegno degli Ets<\/strong>&nbsp;(fra le poche note positive, le&nbsp;<strong>risorse destinate al Servizio Civile Universale incrementate da circa 143 milioni di euro a oltre 320 milioni di euro per ciascun anno 2025-2027<\/strong>), per quanto interessa il Terzo settore e il non profit in generale si segnalano diverse novit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco quali:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Povert\u00e0 alimentare e diritto all\u2019abitare<\/strong><br>Previste misure per il sostegno degli indigenti e per gli acquisti di beni di prima necessit\u00e0, che dispongono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>l&#8217;incremento di 50 milioni di euro con decorrenza dal 2025 della dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti;<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>il rifinanziamento di 500 milioni di euro per il 2025 della dotazione del Fondo per l&#8217;acquisto di beni alimentari di prima necessit\u00e0 (Carta \u201cDedicata a te\u201d)<\/strong>, da ripartire secondo le modalit\u00e0 individuate da uno specifico decreto interministeriale e che, pur trattandosi di una misura di carattere sociale, continua a essere di titolarit\u00e0 del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (art. 1, commi 102-104).<br>Si segnala anche il rifinanziamento del\u00a0<strong>Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli<\/strong>\u00a0nella misura di 10 milioni di euro per l\u2019anno 2025 e di 20 milioni di euro per l\u2019anno 2026 (art. 1, commi 117-119).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Formazione e lavoro<\/strong><br>Ai fini del conseguimento degli obiettivi e dei target del&nbsp;<strong>Programma GOL (Garanzia occupabilit\u00e0 lavoratori)<\/strong>&nbsp;previsto dal Pnrr nell\u2019ambito della Riforma delle politiche attive del lavoro e della formazione, la&nbsp;<strong>possibilit\u00e0 per le Regioni di destinare le risorse loro assegnate nell&#8217;ambito di tale programma anche al finanziamento delle iniziative di formazione attivate dalle imprese a favore dei lavoratori rientranti nelle categorie individuate dal programma<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 197).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si segnala anche la&nbsp;<strong>modifica dei requisiti relativi alla condizione economica e reddituale per il riconoscimento dell\u2019Assegno di inclusione e del Supporto per la formazione e il lavoro<\/strong>, nonch\u00e9 i relativi importi e lo stanziamento di&nbsp;<strong>ulteriori risorse<\/strong>&nbsp;per il finanziamento dell&#8217;<strong>apprendistato<\/strong>&nbsp;per la qualifica e il diploma professionale e dei&nbsp;<strong>percorsi per le competenze trasversali<\/strong>&nbsp;e per l&#8217;orientamento (art. 1, commi 198 e 199).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prevista l\u2019istituzione del&nbsp;<strong>Fondo per il sostegno alle attivit\u00e0 educative formali e non formali<\/strong>&nbsp;con una&nbsp;<strong>dotazione pari a 3 milioni di euro per l\u2019anno 2025, 3,5 milioni di euro per l\u2019anno 2026 e 4 milioni di euro per l&#8217;anno 2027<\/strong>, destinato al&nbsp;<strong>finanziamento di iniziative dei Comuni da realizzare anche in collaborazione con enti pubblici e privati, ovvero con le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, anche promuovendo le comunit\u00e0 educanti<\/strong>&nbsp;(art. 1, commi 213-214).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Violenza sulle donne<\/strong><br>Previsto l\u2019incremento, per un importo pari a&nbsp;<strong>4 milioni di euro annui<\/strong>&nbsp;a decorrere dall\u2019anno 2025,&nbsp;<strong>del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunit\u00e0<\/strong>&nbsp;per finanziare interventi a favore delle&nbsp;<strong>donne vittime di violenza<\/strong>&nbsp;(art. 1, commi 221-222).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Disabilit\u00e0 e assistenza socio-sanitaria<\/strong><br>Per quanto riguarda l\u2019attuazione della&nbsp;<strong>riforma della disabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;prevista nel PNRR ed attuata con specifica disciplina legislativa, \u00e8 prevista l\u2019autorizzazione all\u2019Inps a&nbsp;<strong>conferire incarichi<\/strong>, anche su base convenzionale con altre pubbliche amministrazioni,&nbsp;<strong>per prestazioni professionali a medici e figure professionali appartenenti alle aree psicologiche e sociali nel limite di spesa di 16 milioni di euro per l\u2019anno 2025<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 231). Per tali finalit\u00e0,&nbsp;<strong>si incrementa di 4 milioni di euro per l\u2019anno 2025<\/strong>&nbsp;l\u2019autorizzazione di spesa relativa alle spese di funzionamento (art. 1, comma 232). Inoltre si prevede una&nbsp;<strong>riduzione pari a 20 milioni di euro per l&#8217;anno 2025 dell\u2019autorizzazione di spesa prevista per le assunzioni di tali figure nella riforma in materia di disabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 233).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La norma contiene anche la&nbsp;<strong>modifica delle norme procedurali per la definizione dei criteri di utilizzo e per il riparto del Fondo unico per l&#8217;inclusione delle persone con disabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 234).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, \u00e8 prevista la&nbsp;<strong>modifica alla normativa istitutiva<\/strong>&nbsp;del&nbsp;<strong>Fondo per il riconoscimento del valore sociale ed economico dell&#8217;attivit\u00e0 di cura non professionale svolta dal caregiver familiare<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 235), prevedendo che le risorse di tale Fondo, fino all&#8217;adozione dei provvedimenti legislativi per il riconoscimento dell\u2019attivit\u00e0 non professionale del prestatore di cure familiare alla cui copertura esso \u00e8 destinato, siano destinate alle stesse finalit\u00e0 del Fondo per le non autosufficienze, al fine di garantire in particolare l&#8217;erogazione dei servizi socio-assistenziali rivolti alle persone anziane non autosufficienti, con specifico riferimento a:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; l&#8217;<strong>assistenza domiciliare sociale e assistenza sociale integrata<\/strong>&nbsp;con i servizi sanitari rivolta a persone anziane non autosufficienti o a persone anziane con ridotta autonomia o a rischio di emarginazione;<br>&#8211;&nbsp;<strong>servizi sociali di sollievo per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie<\/strong>;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp;<strong>servizi sociali di supporto per le persone anziane non autosufficienti e le loro famiglie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disposizione in esame non incrementa le risorse del Fondo sopra menzionato;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prevista l&#8217;<strong>istituzione di un fondo, con una dotazione per l\u2019anno 2025, pari a 1,5 milioni di euro<\/strong>, per l&#8217;<strong>erogazione di contributi a sostegno di enti, organismi e associazioni operanti in favore delle persone con disabilit\u00e0<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 236).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La norma contiene l\u2019attribuzione di un&nbsp;<strong>contributo, pari a 500.000 euro per l\u2019anno 2025<\/strong>, in favore della&nbsp;<strong>Fish &#8211; Federazione italiana per il superamento dell&#8217;handicap<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 238).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fine di&nbsp;<strong>favorire la realizzazione di progetti di integrazione delle persone&nbsp;<\/strong>con disabilit\u00e0 attraverso lo sport, si prevede l\u2019incremento di 200.000 euro annui, a decorrere dall\u2019anno 2025, del fondo destinato alle attivit\u00e0 del progetto Filippide di cui all\u2019art. 1, comma 333 l. n. 160\/2019 (art. 1, comma 253).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La legge di bilancio contiene un&nbsp;<strong>incremento, pari a 300.000 euro annui a decorrere dal 2025, dello stanziamento annuo per la realizzazione di progetti di integrazione attraverso lo sport delle persone con disabilit\u00e0 mentali<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 263).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sport, Lea e accesso al Fondo di garanzia PMI al Terzo settore<\/strong><br>Viene istituito il&nbsp;<strong>fondo \u201cDote per la famiglia\u201d<\/strong>&nbsp;con una<strong>&nbsp;dotazione di 30 milioni di euro per l\u2019anno 2025<\/strong>&nbsp;per la corresponsione di&nbsp;<strong>contributi per le prestazioni sportive e ricreative<\/strong>&nbsp;erogate in favore dei minori tra i 6 e i 14 anni di et\u00e0, in periodi extra scolastici,&nbsp;<strong>da parte delle associazioni e societ\u00e0 sportive dilettantistiche<\/strong>, iscritte al Registro nazionale delle attivit\u00e0 sportive dilettantistiche (Rasd),&nbsp;<strong>e degli enti del Terzo settore<\/strong>, iscritti al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts). Il riconoscimento dei contributi \u00e8 previsto con riferimento alle prestazioni in favore di nuclei familiari rientranti in un determinato limite di valore di Isee (art. 1, commi 270-271).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Previsto un&nbsp;<strong>vincolo di una quota del fabbisogno sanitario nazionale standard, pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dal 2025<\/strong>, per consentire l&#8217;<strong>aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA)<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 302).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le misure, la&nbsp;<strong>proroga al 31 dicembre 2025 delle norme relative al Fondo di garanzia PMI<\/strong>&nbsp;approvate lo scorso anno, proroga che lascia per\u00f2 inalterata la misura: pertanto se, da un lato, viene consentito l&#8217;accesso anche agli Ets commerciali, dall\u2019altro rimane in vigore il &#8220;bizantino&#8221; meccanismo previsto per gli enti non commerciali (la costituzione di un apposito fondo da alimentarsi da parte di risorse private) sinora inattuato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rigenerazione urbana e beni confiscati alla criminalit\u00e0<\/strong><br>Previste alcune&nbsp;<strong>riduzioni di spesa relativamente ai contributi destinati ai comuni per gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana e del Fondo denominato &#8220;Programma innovativo nazionale per la qualit\u00e0 dell\u2019abitare&#8221;<\/strong>&nbsp;(art. 1, commi 799-800) e la&nbsp;<strong>revoca di finanziamenti previsti per i comuni per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, e per progetti di rigenerazione urbana<\/strong>&nbsp;volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale nonch\u00e9 al miglioramento della qualit\u00e0 del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale (art. 1, commi 805-808).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;obiettivo di promuovere il&nbsp;<strong>recupero di beni immobili confiscati alla criminalit\u00e0 e acquisiti al patrimonio indisponibile degli enti locali<\/strong>, prevista l\u2019<strong>assegnazione di contributi per investimenti nel limite complessivo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027, ai comuni capoluogo di citt\u00e0 metropolitana della Regione siciliana<\/strong>&nbsp;in procedura di riequilibrio finanziario pluriennale che abbiano sottoscritto l&#8217;accordo per il ripiano del disavanzo e il rilancio degli investimenti (art. 1, comma 809).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Limiti e controlli sui contributi agli enti privati<\/strong><br>Con una&nbsp;<strong>formula normativa parzialmente diversa da quella presente nell\u2019art. 112 del disegno di legge governativo presentato alle Camere<\/strong>, si rileva la previsione per cui gli&nbsp;<strong>organi di controllo, anche in forma monocratica, gi\u00e0 costituiti o da costituire, delle societ\u00e0, degli enti, degli organismi e delle fondazioni che ricevono, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, un contributo di entit\u00e0 significativa a carico dello Stato<\/strong>&nbsp;stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell\u2019economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2025,&nbsp;<strong>provvedono a effettuare apposite attivit\u00e0 di verifica intese ad accertare che l\u2019utilizzo dei predetti contributi sia avvenuto nel rispetto delle finalit\u00e0 per i quali i medesimi sono stati concessi e inviano annualmente al Ministero dell\u2019economia e delle finanze una relazione contenente le risultanze delle verifiche effettuate<\/strong>&nbsp;(art. 1, comma 857).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si estende poi a questi soggetti, a decorrere&nbsp;<strong>dal 1\u00b0 gennaio 2025, l\u2019applicazione delle misure di contenimento della spesa gi\u00e0 previste per gli enti pubblici (commi 591, 592, 593, 597, 598 e 599 dell\u2019art. 1 l. n. 160\/2019)<\/strong>. Conseguentemente, detti soggetti,&nbsp;<strong>a decorrere dall\u2019anno 2025, non possono effettuare spese per l&#8217;acquisto di beni e servizi per un importo superiore al valore medio sostenuto per le medesime finalit\u00e0 negli esercizi finanziari 2021, 2022 e 2023, come risultante dai relativi rendiconti o bilanci deliberati<\/strong>. Per le&nbsp;<strong>fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione<\/strong>, gli esercizi finanziari di riferimento sono limitati agli anni 2022 e 2023 (art. 1, comma 858).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sostegno agli oratori<br>Viene istituito nello stato di previsione del Ministero dell&#8217;economia e delle finanze del<\/strong>&nbsp;Fondo per il sostegno e la valorizzazione della funzione degli oratori finalizzato a incentivare la funzione sociale, civile ed educativa promossa nelle comunit\u00e0 locali dalle parrocchie, dagli istituti religiosi e&nbsp;<strong>dalle associazioni del Terzo settore<\/strong>&nbsp;mediante le attivit\u00e0 di oratorio. Si prevede che il Fondo abbia una dotazione di&nbsp;<strong>0,5 milioni di euro<\/strong>&nbsp;per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 (art. 1, commi 902-907).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.cantiereterzosettore.it\/cosa-prevede-la-legge-di-bilancio-2025-su-politiche-sociali-e-terzo-settore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>*<\/em>&nbsp;Di Chiara Meoli<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(da Csvnet*) &#8211; Nessun incremento ai fondi del 5 per mille, salta il rifinanziamento del Fondo di contrasto alla povert\u00e0 educativa e nessuna soluzione adeguata alle nuove norme su controlli e spending review per gli enti privati. Ecco le principali misure previste nella manovra<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":52660,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_uag_custom_page_level_css":"","footnotes":""},"categories":[723],"tags":[125,385,763],"class_list":["post-52659","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-aggiornamento-normativo-fiscale","tag-terzo-settore","tag-normativa","tag-legge-di-bilancio"],"acf":[],"uagb_featured_image_src":{"full":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50.png",640,360,false],"thumbnail":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50-150x150.png",150,150,true],"medium":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50-300x169.png",300,169,true],"medium_large":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50.png",640,360,false],"large":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50.png",640,360,false],"1536x1536":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50.png",640,360,false],"2048x2048":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50.png",640,360,false],"yarpp-thumbnail":["https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/wp-content\/uploads\/Normativa-Legge-di-Bilancio-Sito-web-50-120x120.png",120,120,true]},"uagb_author_info":{"display_name":"Francesca Pasquali","author_link":"https:\/\/zerogravitalab.it\/csvmarche\/author\/francesca\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"(da Csvnet*) - Nessun incremento ai fondi del 5 per mille, salta il rifinanziamento del Fondo di contrasto alla povert\u00e0 educativa e nessuna soluzione adeguata alle nuove norme su controlli e spending review per gli enti privati. 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